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Perché benessere e salute sono strategie di crescita in azienda (non sono benefit)

  • Redazione Rygnerati
  • 21 dic 2025
  • Tempo di lettura: 4 min
manager engaged

Nel mondo del business nei decenni scorsi abbiamo normalizzato tensione cronica, disturbi del sonno, burnout, stanchezza cronica, problemi gastrici, invecchiamento precoce e accelerato. Nella maggior parte dei casi, senza comprendere che i segnali diventano sintomi, e i sintomo malattie cronico degenerative (quelle che nel mondo causano oltre il 75 dei decessi).

Le aziende non prosperano se le persone sopravvivono.

Poi qualcosa, anche se molto lentamente, ha cominciato a cambiare, anche dietro la spinta delle nuove generazioni.
Negli ultimi anni il tema del benessere è quindi entrato stabilmente nell’agenda delle aziende, a cominciare da quelle più grandi e visibili, e via via. Adesso ci stiamo muovendo oltre il welfare o l'employer branding: semplicemente perché qualunque ricerca sul tema mostra con chiarezza che il benessere è una leva diretta di performance, engagement, retention e redditività. La domanda quindi non è più se occuparsi di benessere, ma come farlo in modo strategico, misurabile e integrato nei processi e nei KPI aziendali.


* Perché le aziende si occupano del benessere delle loro persone


Il punto cruciale è semplice: il lavoro influenza profondamente la vita delle persone, e la vita delle persone influenza direttamente la loro performance lavorativa. La frase ricorda il motto di un best sellers degli anno '80-'90, The One Minute Manager: "Le persone che producono buoni risultati sono soddisfatte di sé; le persone soddisfatte di sé producono buoni risultati". I lavoratori che godono di benessere psico-fisico stabile mostrano minori livelli di stress e burnout, maggiore resilienza al cambiamento, migliori risultati individuali e di team. Ignorare questa interconnessione significa esporsi a costi correlati enormi: assenteismo, turnover, formazione, calo di produttività, errori decisionali, perdita di know-how, perdia di talenti chiave.


* Il ROI del benessere: cosa dicono i numeri


Quando le persone concordano fortemente sul fatto che la loro azienda si preoccupa del loro benessere, Gallup rileva dati estremamente chiari:

  • –69% di probabilità di cercare attivamente un nuovo lavoro
  • –71% di probabilità di sperimentare burnout
  • +36% di probabilità di “prosperare” nella vita complessiva
  • 3 volte più probabilità di essere realmente coinvolti (engaged)
  • 5 volte più probabilità di raccomandare l’azienda come ottimo luogo di lavoro e di fidarsi della leadership

A livello di risultati aziendali, i team con alto benessere registrano maggiore produttività, maggiore profittabilità, migliore soddisfazione del cliente, minori incidenti di sicurezza, turnover più basso. In altre parole: il benessere non è un costo, è un investimento con ritorni misurabili.

Secondo la ricerca Corporate Wellbeing 2025 di Raducal HR, l'aumento di produttività rappresenta tra il 54% e il 77% di tutti i benefici economici ottenibili grazie a una forza lavoro più sana. A testimonianza di questo dato, aziende come Brightstar Corp. che hanno investito sul benessere dei dipendenti hanno registrato maggior fidelizzazione del personale, riduzione dei giorni di malattia ed un aumento della produttività tra i 40% e il 60% rispetto ad aziende comparabili.
E ancora ... un rapporto pubblicato dal McKinsey Health Institute in collaborazione con il World Economic Forum (Davos 2025) mostra che gli investimenti delle aziende in programmi di benessere olistico per i dipendenti possono generare fino a 11,7 trilioni di dollari entro il 2040, per una crescita del Pil mondiale tra il 4% il 12%.


* Benessere ed engagement: una relazione moltiplicativa


Un elemento spesso sottovalutato è che engagement e benessere non sono sinonimi. Gallup mostra che anche persone formalmente “engaged”, se non godono anche di sufficiente benessere presentano rischi elevati:
  • +61% di probabilità di burnout
  • +48% di stress quotidiano
  • +66% di preoccupazione e ansia quotidiana
  • 2 volte più probabilità di provare ogni giorno tristezza e rabbia

Il messaggio è chiaro: l’engagement senza benessere è fragile e instabile. Quando engagement e benessere si rafforzano a vicenda, la performance diventa sostenibile nel lungo periodo.


* Benessere come leva di attraction e retention dei talenti


Sul fronte talent acquisition e retention, i dati Gallup sono altrettanto netti:

  • Le persone che godono di benessere sono –32% meno propense a cercare un nuovo lavoro
  • il 59% dei lavoratori considera equilibrio vita-lavoro e benessere personale molto importante nella valutazione di una nuova offerta di lavoro
  • .. eppure
  • solo il 24% dei lavoratori dichiara che la propria azienda si prende davvero cura del loro benessere

Questo crea un gap competitivo enorme: le aziende che integrano seriamente il benessere nella loro cultura diventano più attrattive, più stabili e meno vulnerabili alla fuga dei talenti.


* Il punto chiave per i Top Managers


Top Managers e C-Level, per la natura della loro attività e delle loro responsabilità, sono coinvolti nella tematica in una doppia veste. Come professionisti sottoposti ad uno stato di attivazione cognitiva continua e a necessità estrema di resilienza sia mentale che fisica; come manager di persone sottoposte alla stesse tipologie di rischi. La sfida per loro è comprendere che:

  • ne va della loro stessa salute e performance (la maggior parte dei top performers sfrutta < 70% del proprio potenziale)
  • l'esempio parte da loro (manager in salute e in-balance sono più produttivi, creativi ed autorevoli)
  • il benessere in azienda non è una serie di benefit isolati ...
  • nè un’iniziativa HR o di brand scollegata dalla strategia.

Il benessere é una variabile sistemica che impatta direttamente leadership, decision making, execution e risultati economici. E che per questo va misurato, non solo dichiarato, personalizzato, integrato nei modelli di performance e leadership.


* Da qui nasce l’approccio RYGENERATI


In RYGENERATI lavoriamo con aziende e top manager partendo da un presupposto semplice ma spesso trascurato: l'eccellenza sostenibile nasce da persone fisiologicamente, mentalmente ed emotivamente in equilibrio.

Il nostro coaching medico-scientifico si concretizza in progetti e percorsi che integrano diagnostica, coaching medico-scientifico e routine di miglioramento per comprendere, recuperare/raggiungere e mantenere uno stato ottimale di sistema nervoso ed equilibrio energetico. Sempre con l’obiettivo di trasformare il benessere da concetto astratto a vantaggio competitivo concreto.

Se desideri esplorare come applicare questi dati alla tua organizzazione o al tuo team executive, Rygenerati.com è il punto di partenza (scrivici a info@rygenerati.com)

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Fonti:   
  • Gallup, The Importance of Employee Wellbeing, 2025
  • Radical HR - Osservatorio sul Future of Work, Ricerca Corporate Wellbeing 2025
  • McKinsey Health Institute in collaborazione con il World Economic Forum, Rapporto Davos sul benessere in azienda, intitolato “Luoghi di lavoro fiorenti: come i datori di lavoro possono migliorare la produttività e cambiare la vita”.

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